In verita' l' F20 non fu' in diretta competizione con l' F16 , come ha detto giustamente Lowlee in quest' ultimo caso il competitor fu l' F18L Hornet II , in sostanza la versione alleggerita e terrestre dell' Hornet imbarcato , a cui tra l' altro seguirono numerose battaglie legali da parte della Northrop nei confronti della MCDonell Douglas con cui si era associata e che fini' per escludere di fatto la prima .
L' F20 fu realizzato per competere bella gara che gli USA indirono per un caccia di ultima generazione ( di quei tempi ) da fornire agli alleati proprio in sostituzione di quel celeberrimo F5 , gara a cui naturalmente partecipo' anche l' F16 nella versione creata ad hoc equipaggiata con il motore GE79 , per capirci quello che montava l' F104 , F4 Phantom , ecc... , e le caratteristiche del primo furono talmente superiori che che la General Dynamics fu costretta a giocare sporco , in sostanza oltre alle fortissime pressioni politiche della lobby texana , che impedi all' USAF di adottare ufficialmente l' F20 per sostituire i propri F5E , , arrivarono a offire l' F16A , cioe' quello normale , allo stesso prezzo di quello creato ad Hoc , insomma fu una " morte " annunciata , e pensare che aveva gia' raccolto i primi ordini , come quelli di Singapore e del Bharain .
Per quanto riguarda l' Italia , per scongiurare ogni interesse verso l' F20 fu prontamente offerto l' F18 con produzione su licenza , a Roma rimase addirttura attiva per qualche hanno una sede ufficiale della MCDonnell Douglas , poi come e' noto non se ne fece niente e causa la cronica mancanza di fondi e di lungimiranza so opto' per aggiornare il decrepito F104 alla versione ASA .
@Karma
Grazie per le foto , molto belle sopratutto quelle del MI-28 , tra l' altro ho scoperto che non ha il seggiolino eiettabile come il Ka-50/52 ma ha un sistema di evaquazione dell' elicottero diciamo personalizzato .
In sostanza il pilota e l' addetto agli armamenti indossano il paracadute , in caso di emergenza tirano una maniglia che prima fa' esplodere le cariche sul portellone di accesso in modo che si allontana in pochi secondi , poi estrae uno scivolo pneumatico contenuto nel radome che si vede in questa immagine ( per il pilota , per l' addetto agli armamenti e' dalla parte opposta ) :
[attachment=2273]Eiezione.jpg[/attachment]
Fatto questo escono dal cockpit e si lasciano scivolare appunto sullo scivolo che gli allontana dall' elicottero scongiurando cosi' ogni pericolo derivante dalle pale dle rotore , ecc.., e aprendo successivamente il paracadute , una soluzione diciamo un po' machiavellica che richiede peraltro una certa quota , sicuramente la soluzione del Kamov e' tutt' altra cosa .
